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Banda larga e ripresa economica, L’Europa accelera

04/02/2013

Banda larga e ripresa economica, L’Europa accelera-1

L’Europa decide di spingere sulla banda larga ponendola al centro della sua strategia digitale e favorendo lo sviluppo di servizi che possono avere un impatto positivo sulla vita quotidiana dei cittadini. Lo fa con dieci misure volte a evitare la frammentazione tra Stati e singole regioni, colmare vuoti legislativi e offrire linee guida chiare alle authority internazionali per raggiungere la copertura universale della banda larga di base entro la fine del 2013 e di quella veloce entro il 2020.

L’obiettivo è stato annunciato dalla commissaria Ue all’Agenda digitale Neelie Kroes: si punta a stimolare gli investimenti, mediante un quadro regolamentare appropriato, ma anche la domanda stessa di banda larga rendendo più efficiente e integrato il mercato unico europeo il cui valore è di 110 miliardi l’anno. Tra le iniziative proposte anche la riduzione dei costi materiali per la realizzazione di nuove reti e, per quanto riguarda il wireless, l’impegno a implementare il programma quinquennale sulla Politica dello spettro radio (RSPP) e sviluppare servizi orizzontali come quelli cloud e mobile.

Tra i Paesi che dovranno saper rispondere ai dettami dell’Ue raccogliendone la sfida, anche l’Italia. Secondo il rapporto “State of Broadband 2012 Report: Achieving Digital Inclusion for All” della Broadband Commission for Digital Development dell’ONU, che analizza la diffusione della banda larga in 177 economie mondiali, l’Italia è 29esima con una penetrazione della banda larga fissa pari al 22,8% (31,3% per quella mobile) dopo Paesi come Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti, Estonia, Israele e Spagna. Se si guarda alla sola realtà dei distretti industriali, dove secondo i dati raccolti da Confindustria Digitale, esistono nel nostro Paese grossi ritardi – il più grave è quello del distretto di Avellino dove l’Adsl arriva solo al 45% della popolazione – appare evidente che per incentivare la ripresa economica italiana non si potrà lasciare inevasa la domanda di banda larga.

Nei prossimi anni sarà sempre più il vero ossigeno economico dell’industria, volano per l’aumento della produttività e il ritorno a nuova competitività su scala mondiale.