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Cannabis libera

03/11/2012

Cannabis libera-1

Che la cannabis abbia indicazioni mediche in grado di migliorare la qualità di vita di alcuni pazienti è un fatto ben noto. Ammalati di tumore o di altre gravi malattie possono trarre aiuto da questa sostanza che permette di diminuire il dolore e la nausea, è in grado di stimolare l’appetito e permette di facilitare il sonno. E` per questi motivi che in diversi Paesi è possibile accedere alla marijuana legalmente con una prescrizione del medico.

Ma martedì 6 novembre, sulla scheda per scegliere il prossimo presidente degli Stati Uniti d’America, gli elettori del Washington State e del Colorado dovranno anche indicare se vogliono che nel loro Stato la marijuana diventi legale, come ha recentemente scritto la rivista Rolling Stone, “not for medical purposes but for getting high purposes” (non per obiettivi medici ma per raggiungere alti obiettivi). Giochi di parole a parte e considerando i sondaggi, è molto probabile che il referendum approvi l’uso della marijuana che potrà essere acquistata a Denver o a Seattle legalmente come le sigarette. E mentre negli USA si continua a dibattere sulla regolamentazione della sigaretta elettronica che permette l’inalazione della nicotina senza le sostanze cancerogene prodotte dalla combustione in Colorado già esistono i prototipi delle “canne” elettroniche in grado di dispensare un aereosol contenente tetraidrocannabinolo, il principio attivo della marijuana.

Sembra una notizia legata alle curiosità di un Paese come l’America dove tra pochi giorni potrebbe accadere che nella maggior parte dei suoi Stati il Ministero della Giustizia continuerà a perseguire penalmente chi vende la cannabis e in due di essi il Ministero delle Finanze si attrezzerà per raccogliere le tasse dalla sua vendita legale. Ma in realtà è qualcosa su cui riflettere perché la decisione di sottoporre la legalità della cannabis a referendum ha un razionale non irrilevante. E` meglio che il mercato sia nelle mani della criminalità organizzata oppure controllato dallo Stato che di conseguenza può tassarlo ma anche verificare le caratteristiche biochimiche ed igienico-sanitarie di ciò che giunge al consumatore?