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Cenare con gli scarti alimentari, a Berlino si può

14/01/2013

Cenare con gli scarti alimentari, a Berlino si può-1

Una cena stuzzicante per il palato e la mente in una location esclusiva di Kreuzberg, quartiere multiculturale di Berlino, a massimo 15 euro a persona. Conversazioni interessanti, atmosfera piacevole e piatti innovativi e raffinati creati con scarti alimentari: è quanto offrono ai loro commensali due giovani berlinesi, Sandra Teitge (gallerista) e Sarah Mewes (giornalista).

Ispiratesi al progetto inglese ‘Taste the waste’, le due ‘chef’ hanno deciso di mettere in piedi l’iniziativa ‘Dinner Exchange Berlin’ nel 2011 per attirare l’attenzione dei loro concittadini sugli sprechi alimentari e stimolare la gente a essere più creativa davanti ai fornelli. Il problema infatti è spesso sottovalutato. Eppure, secondo l’ultimo rapporto FAO ‘The State of Food Insecurity in the World’, nel periodo 2010-2012 quasi 870 milioni di persone hanno sofferto la fame.  Ma gli scarti alimentari prodotti nel mondo sono un miliardo e mezzo di tonnellate, 89 milioni nei 27 Stati dell’Unione Europea pari a 149 chili a testa. Un dato che non accenna ad arrestarsi: secondo le ultime stime, nel 2020 quelli accumulati in un anno nel vecchio continente potrebbero toccare i 127 milioni di tonnellate.

I soggetti che sprecano maggiormente sono proprio le famiglie. Infatti, il 42% degli scarti prodotti proviene dalle nostre abitazioni dove, a causa di abitudini scorrette circa la conservazione dei cibi, che ne accelerano il deperimento, o acquisti superiori alle reali capacità di consumo, alla fine della giornata quasi un alimento su due finisce nelle pattumiere. Ecco perché quelli come ‘Dinner Exchange Berlin’ più che progetti culinari sono iniziative culturali che puntano a educare. Sarah e Sandra recuperano gli ingredienti tra mercati, panetterie, enoteche, bar e distributori alimentari di Berlino dimostrando che possono ancora avere vita. A fine serata, l’incasso viene destinato al sostegno di iniziative e organizzazioni che si occupano di rifiuti alimentari e una migliore distribuzione degli alimenti. Con vantaggio per l’ambiente e per i bilanci familiari.