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Cittadini scienziati grazie a un’app

06/11/2013

Cittadini scienziati grazie a un’app-1

Abbondano i nuovi strumenti che offrono agli utenti della rete la possibilità di contribuire attivamente a costruire la conoscenza scientifica. Raccogliere dati, inviare segnalazioni e proposte, verificare l’attività dei ricercatori di professione pur essendo dei “non addetti ai lavori” oggi è possibile grazie ad app gratuite utilizzabili dal proprio smartphone o tablet.

C’è chi è pronto a scommettere che dalle esperienze del web collaborativo emergeranno novità importanti per la scienza e che l’impatto andrà ben oltre il già importante risultato di coinvolgere e sensibilizzare il grande pubblico su temi un tempo considerati di nicchia. Parliamo di “cittadini scienziati” che entrano in azione con estrema facilità, durante il normale svolgimento delle proprie attività quotidiane, scattando una foto, identificando oggetti e situazioni da mappare, o partecipando a brevi sondaggi. Fra i settori di maggiore interesse, ambiente, energie rinnovabili e psicologia.

Scientific American ha compilato una lista delle app più utili, scaricate dai cittadini scienziati:

Secchi: misura la densità dell’acqua marina.

mPing: monitora il livello e l’intensità delle precipitazioni ed aiuta in questo modo a costruire algoritmi per previsioni metereologiche accurate.

What’s Invasive: segnala la presenza di specie che possono risultare invasive nei confronti di fauna e flora.

Loss of the Night: misura l’effetto dell’inquinamento elettrico e segnala la visibilità delle stelle, di notte.

Kinsey Reporter: raccoglie dati sui comportamenti sessuali.

Marine Debris Tracker: registra informazioni su detriti e rifiuti abbandonati sulle coste.

NoiseTube: misura il livello di inquinamento acustico.

Project Noah: localizza la presenza di specie selvatiche, vegetali e animali.

 

C. Cirillo