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Combattere la polmonite con uno smartphone.

20/07/2012

Combattere la polmonite con uno smartphone.-1

Ogni anno 2.1 milioni di bambini muoiono di polmonite, un numero di vittime maggiore persino di quelle causate da AIDS, malaria e morbillo messe insieme. Anche se la polmonite è perfettamente curabile con la somministrazione di antibiotici i medici più esperti a volte non riescono a diagnosticarla in tempo. Ad oggi rimane la prima causa di morte per i bambini sotto i 5 anni.

Grazie al progetto Imagine Cup (finanziato da Microsoft ) un gruppo di ragazzi ha inventato Stethocloud uno stetoscopio digitale economico e veloce che potrebbe cambiare le sorti di molti bambini.

Lo Stethocloud è stato creato da un gruppo di studenti dell’università di Melbourne – Hon Weng Chong, Kim Ramchen, Mahsa Salehi, and Andrew Lin. Chang, che insieme a Lin aveva alle spalle studi di medicina spiega l’evoluzione del progetto: “Il primo prototipo aveva un problema con l’audio, non riuscivamo a sentire nulla. Con quelli successivi invece avevamo il problema opposto, c’era molto rumore di fondo.”

Il kit è formato da un microfono (modificato per evitare problemi di rumore e surriscaldamento) collegato a un telefono cellulare. Per utilizzarlo basta mettere lo stetoscopio nella corretta posizione (secondo i ragazzi un’infermiere è in grado di eseguire il test) e far partire la Stethocloud app dal telefono. Il microfono cattura il suono del respiro mentre l’applicazione manda direttamente la registrazione al server. Analizzando i pattern respiratori del paziente l’applicazione è in grado di fare immediatamente una diagnosi basandosi sugli standard d’analisi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Solitamente uno stetoscopio digitale costa intorno ai 600 dollari, lo stethocloud costa solo 20 dollari, rendendolo infinitamente più conveniente degli stetoscopi digitali in commercio soprattutto per i paesi in via di sviluppo dove la polmonite è la prima causa di morte infantile. Secondo gli sviluppatori la connessione mobile non è un’ostacolo alla loro invenzione: “1.5 milioni di vittime da polmonite vivono in paesi dove la rete mobile è abbastanza evoluta da permettere l’utilizzo della nostra tecnologia senza dover aggiungere nulla” racconta Lin.

Il team di ricerca sta lavorando in collaborazione con il Royal Children’s Hospital di Melbourne e ha già iniziato la sperimentazione dei primi prototipi in alcuni ospedali del Ghana, Malesia e Mozambico. Lin, che già aveva collaborato con l’OMS spiega come la messa in utilizzo dello Stethoscope malgrado la facilità di utilizzo non sia ancora così immediata. La speranza è quella che sempre più paesi facciano uso della loro tecnologia. Riconoscere la polmonite anche solo nel 10 percento dei casi può prevenire la morte di 210’000 bambini.

“Questo è il sogno di ogni studente – spiega Lin – E’ questo quello che desideri quando sei ragazzino. Vuoi fare la differenza, ed è esattamente quello che stiamo cercando di fare con questo progetto”