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Come immagazzinare l’energia rinnovabile che non usiamo

01/08/2012

Come immagazzinare l’energia rinnovabile che non usiamo-1

 

Uno dei maggiori problemi delle energie rinnovabili riguarda la conservazione. Ad oggi non si è ancora trovato un metodo sostenibile per immagazzinare l’energia solare o eolica che non comporti l’utilizzo di costose batterie (che si degradano molto rapidamente) o sistemi poco praticabili come pompare acqua su e giù per una collina.

Ma forse le cose stanno per cambiare. Danielle Fong è il capo progetto di Light Sail Energy, un team di scienziati basato a Berkeley che sta lavorando allo sviluppo di una tecnologia ad aria compressa in grado di immagazzinare l’energia rinnovabile che non usiamo. Il concetto è molto semplice: utilizzare l’energia prodotta dal nostro pannello solare (o sistema eolico) per alimentare un compressore che pompa aria dentro un serbatoio. Quando vogliamo riutilizzare l’energia prodotta basta fa uscire l’aria e usarla per alimentare un generatore di elettricità. “Questa è l’idea di base” racconta Fong, ma c’è bisogno di un ulteriore passaggio per renderla produttiva.

Uno dei problemi principali dell’energia ad aria compressa è la sua efficienza. Molto del calore creato dal processo viene comunque perduta. Ed è proprio qui che entra il progetto della Light Sail Energy.

Durante le sue ricerche sui motori ad aria compressa Fong ha avuto una sorta di illuminazione.

 

“Per ottenere il massimo da questo tipo di energia l’unica cosa da fare era tenere costante la temperatura sia in compressione che in espansione – racconta – Fino a quel momento a quanto pare nessuno era mai riuscito a fare una cosa del genere. Ma ci deve essere un modo! Quindi ho pensato che avrei potuto immettere dell’acqua per cercare di stabilizzare la temperatura. E questa è l’idea principale da cui è partito tutto il progetto.”

 

La storia di Fong ha dell’incredibile. All’inizio impegnata in una software house che produceva videogiochi, nel 2008 incontra il fisico Steve Crane con il quale tre mesi dopo fonda la Light Sail. Dopo soli tre anni il progetto è entrato nella fase di sviluppo pratico e secondo i due fondatori sarà possibile consengnare il primo prototipo già per la fine del 2013.

Fonte immagine: Flickr