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Epatite C: nuova terapia rivoluzionaria

09/12/2013

Epatite C: nuova terapia rivoluzionaria-1

La FDA ha appena approvato il nuovo antivirale che agisce inibendo la proteasi NS3/A4 del virus dell’epatite C. In Europa il via libera dovrebbe arrivare entro breve, nel 2014. L’impiego di questo nuovo farmaco in pazienti adulti con epatopatia compensata (inclusa la cirrosi) con o senza co-infezione da HIV-1, mai sottoposti a trattamento o nei quali la terapia precedente con interferone è fallita, promette una vera e propria rivoluzione. Si tratta di una capsula da prendere una sola volta al giorno per 12 settimane. Il costo è molto elevato, il che desta polemiche e perplessità: circa 84 mila dollari per terapia, ossia 61mila euro. Le percentuali di guarigione, del resto, sono molto alte (quasi il doppio rispetto agli attuali risultati) e studi di economia sanitaria assicurano che, a fronte di un notevole investimento iniziale, l’impiego della nuova molecola rappresenterà un cospicuo risparmio rispetto alle cure attuali, che restano meno efficaci e solitamente protratte nel tempo. Stime prodotte dal Ceis di Tor Vergata prospettano risparmi da un minimo di 11 milioni di euro dal 2015 ad un massimo di 44 milioni di euro nei successivi 15 anni.

L’epatite C è fra le cause principali del cancro al fegato e colpisce ogni anno 3-4 milioni di persone in tutto il mondo. Al momento ci sono circa 150 milioni di malati cronici. In Italia sono circa un milione le persone infettate dall’Hcv, ma appena l’1,5% si cura, e le vittime sono 10mila ogni anno. L’obiettivo, che oggi appare un po’ più vicino, è quello di eradicare del tutto la malattia.