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Eredità in fumo

06/11/2012

Eredità in fumo-1

Gli effetti negativi dell’abuso di nicotina potrebbero essere ereditari e colpire addirittura la seconda generazione di discendenti di fumatori. Questo è il preoccupante risultato ottenuto finora su ratti di laboratorio da un gruppo di ricercatori del Los Angeles Biomedical Research Institute.

Durante il sesto giorno di gravidanza, che nei topolini dura 22 giorni, alle cavie è stata iniettata nicotina. Non soltanto i loro piccoli sono nati con chiari sintomi asmatici ma a loro volta anche questi hanno generato ratti affetti dagli stessi sintomi, pur senza essere stati esposti alla sostanza. Ciò sembra provare che la nicotina lascia segni ereditari sul genoma, causando problemi respiratori fino alla seconda generazione di discendenti di fumatori.

Lo studio è stato pubblicato il 30 ottobre su BioMed Central Medicine rafforzando le convinzioni di quanti, come l’Economist, vedono nell’epigenetica un meccanismo simile a una condanna biblica che fa scontare a figli e nipoti gli errori dei genitori.

Questa scoperta, se confermata da ulteriori evidenze scientifiche, potrebbe costituire un argomento utile per incoraggiare le madri a smettere, non solo per il proprio bene, ma anche e soprattutto per quello delle generazioni future.

Qui puoi scaricare l’abstract dell’articolo Perinatal nicotine exposure induces asthma in second generation offspring.