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Fumo. Comportamenti giovanili in Italia

09/07/2012

Fumo. Comportamenti giovanili in Italia-1

Il fumo è la seconda causa di morte nel mondo.

Ogni anno nel nostro Paese circa 85.000 persone muoiono per cause legate al fumo di tabacco. Il tabagismo rappresenta uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di alcune gravi patologie come quelle neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. In Italia i fumatori sono circa 12 milioni e rappresentano il 24,3% della popolazione adulta, con una prevalenza del 28,6% negli uomini e del 20,3% nelle donne.

Tra i più giovani, fumano il 32,6% dei ragazzi e il 20,7% delle ragazze tra i quindici e i ventiquattro anni. L’età in cui si comincia a fumare è molto bassa: tredici anni in media, con un’allarmante precocità nelle adolescenti che, con un’incidenza di sette su dieci, accendono la prima sigaretta già a dodici anni.

Preoccupanti anche gli effetti prodotti dal “fumo passivo”: sono 700 milioni i piccoli «fumatori passivi» che mettono a rischio la propria salute semplicemente stando vicino ai genitori che fumano. Per comprendere meglio il fenomeno del tabagismo nei minori e per contribuire ad individuare nuovi possibili percorsi pedagogico-formativi che puntino al suo contenimento, i-think ha avviato uno studio sulle motivazioni che inducono i soggetti con età compresa tra 11 e 15 anni ad avvicinarsi al consumo di tabacco da fumo.

Il lavoro di ricerca e di elaborazione scientifica sta coinvolgendo, oltre al nostro comitato scientifico, centri di studio e società medico-scientifiche che operano nel contesto della psicologia della adolescenza e della salute mentale in generale. I risultati dell’indagine saranno a disposizione di famiglie, scuole e strutture sanitarie che vogliono approfondire le ragioni del comportamento di un giovane fumatore o di un aspirante tale.

Di recente il ministro della Salute Renato Balduzzi ha condiviso i principi contenuti nel disegno di legge sul fumo Marino-Tomassini. E’ un decreto legge che non ha costi ed ha già ottenuto la deliberante dalla Commissione Igiene e Sanità del Senato, una misura per cui i gruppi parlamentari sono d’accordo affinché venga votato dalla Commissione e trasmesso alla Camera, senza passare per il calendario dell’Aula.

Un decreto legge che i-think sostiene fortemente.

Foto: Flickr