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Grazie a Nicholas

22/10/2013

Grazie a Nicholas-1

Oggi avrebbe 26 anni. Parliamo di Nicholas Green, il bambino americano che nell’ottobre del 1994 rimase tragicamente ucciso nel corso di una sparatoria sulla Salerno-Reggio Calabria, mentre si trovava in vacanza con i genitori e la sorellina. Allora, il generoso gesto dei coniugi Green, che decisero di donare gli organi del figlio, non solo commosse l’Italia ma costituì un’eccezionale spinta per la diffusione della cultura della donazione nel nostro Paese. Grazie alla decisione della famiglia Green, il cuore, il fegato, il pancreas, i reni e le cornee di Nicholas salvarono la vita di sette pazienti italiani in attesa di trapianto.

Il padre, Reginald, ex giornalista e scrittore, da allora ha fatto della promozione del valore terapeutico della donazione la sua missione. In tale veste, lo scorso 17 ottobre, ha preso parte alla tavola rotonda organizzata a Roma presso il Campidoglio sul “Perché fare i trapianti?”. Come Sindaco e chirurgo dei trapianti, era presente anche il prof. Ignazio R. Marino, che in quell’occasione ha annunciato che dal 2014 ogni cittadino romano, nel rinnovare la carta di identità, potrà specificare la volontà (o meno) di donare i propri organi. Roma, in questo modo, diventerà il primo grande comune italiano che rilascia documenti con tale, fondamentale indicazione, come già accade, per esempio, negli Stati Uniti.

 

C. Cirillo