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HIV. Diagnosi e privacy

09/07/2012

HIV. Diagnosi e privacy-1

Metà delle persone sieropositive in Italia non sa di esserlo.

La Sindrome da Immunodeficienza Acquisita è un insieme di manifestazioni dovute alla diminuzione del numero di linfociti T, derivante da infezione con virus HIV.

In Italia, rispetto ad un tasso di diagnosi della popolazione del 52%, si registra un’incidenza della sieropositività al virus dell’Hiv di 5,5 ogni 100.000 persone. Che sia necessario attivare misure in grado di far emergere la consapevolezza della propria sieropositività, è un fatto.

i-think, insieme al mondo della ricerca e delle associazioni dei malati, cerca di capire come riuscire ad andare oltre la punta dell’iceberg della sieropositività, rispettando con scrupolo e rigore la privacy delle persone sieropositive.

Per riuscire a definire il quadro del virus dell’HIV nel nostro Paese, i-think ha avviato una serie di iniziative, volte a comprendere gli effetti del basso tasso di diagnosi sulle strutture sanitarie, sia a livello clinico che economico.

E se la metà dei sieropositivi non sa di esserlo, bisogna trovare il modo di dirglielo. Sensibilizzando gruppi di popolazione più a rischio, ma anche attivando i soggetti decisori in tema di Sanità. Perché lo screening crei consapevolezza del problema e, in caso, della malattia.

Contribuendo, ancora una volta, a comporre quella cultura della prevenzione che costa poco e vale molto.