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“I have a dream”: archiviare dati con il DNA

01/02/2013

“I have a dream”: archiviare dati con il DNA-1

Per chi pensava che il DNA potesse contenere solo informazioni legate alla genetica arriva una scoperta a metà tra Gran Bretagna e Stati Uniti.

I ricercatori dell’EMBL-EBI  (European Bioinformatics Institute) e gli ingegneri dell’Agilent Technologies hanno, infatti, progettato insieme un sistema che renderebbe possibile salvare in un frammento di DNA 100 milioni di ore di video in alta risoluzione.

Il DNA, già utilizzato nel campo della nanotecnologie, per le sue caratteristiche molecolari risulta essere estremamente adattabile ed elastico e per questo adatto a molteplici utilizzi.

Il Goldman Group  ha già convertito in DNA 700 Kilobyte di dati digitali di diversi formati. Tra questi il famoso discorso di “I have a dream” di Martin Luther King, ma anche file jpg, pdf e file di testo.

Nick Goldman, che conduce la ricerca, fa sapere che sono riusciti ad immagazzinare dati per un totale di 10.000 anni risalendo ai file originali con un’accuratezza del 100%.

Il lavoro del gruppo è ora rivolto a perfezionare la scoperta che potrebbe completamente innovare il sistema di archiviazione dei dati.

La ricerca nasce proprio per questo, per rispondere alla quantità, sempre in aumento, di informazioni presenti sul pianeta, per trovare un sistema di archiviazione non dispendioso e allo stesso tempo sicuro, senza occupare troppo spazio fisico, come fanno gli hard disk, e apportando una vera innovazione.

In attesa di poter convertire la nostra canzone preferita in DNA, sottolineiamo ancora una volta quanto le potenzialità della scienza siano senza confini e incredibili, e come a volte superino la stessa fantasia.