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I robot doctors. Il futuro è alle porte

05/02/2013

I robot doctors. Il futuro è alle porte-1

Medici seguiti da robot che conoscono la storia clinica dei pazienti a memoria in modo che nulla venga perso. Un racconto di Asimov? Beh a quanto pare ci siamo appena svegliati nel futuro perché queste cose esistono veramente.

Stiamo parlando di RP-VITA, o “Remote Presence Virtual + Independent Telemedicine Assistant”, una collaborazione tra “iRobot” e “InTouch Health”. L’azienda iRobot, stanca di progettare robot che puliscono i pavimenti, ha deciso di concentrarsi nel rendere le visite in ospedale, si spera, un po meno orribili del solito. I robot saranno in grado di navigare autonomamente per i corridoi dell’ospedale, evitando gli ostacoli e le persone, saranno sempre connessi a un cloud e collegati a tutte le cartelle cliniche complete, inoltre saranno dotati di porte per il collegamento diretto a dispositivi medico-diagnostici. Il tutto controllato da un iPad. L’RP-VITA è stato progettato per far si che il medico sia nel posto giusto al momento giusto e sappia tutto quello che c’è bisogno di sapere.

L’RP-VITA è una piattaforma, e non solo in un certo senso del termine. E’ stata progettata per essere “un dispositivo telecomandato, strumento di una nuova visone totale della cura basata su soluzioni telemediche,” che fa parte del sistema sanitario InTouch e comprende un ecosistema integrato di tecnologie e infrastrutture di supporto. E’ essenzialmente un interfaccia dalle dimensioni umane collegata ad una rete di supporto, ed è estremamente personalizzabile. E’ anche una piattaforma in senso fisico. Le parti possono essere scambiate a seconda delle esigenze del medico. Le case produttrici hanno già previsto versioni modificate di questi bots ad uso e consumo domestico  e per  la vendita al dettaglio.

Ci sono ancora molte cose che non sappiamo su questo nuovo sistema: ad esempio come funzionerà esattamente l’interfaccia. Bisogna anche ammettere che il pensiero di essere lasciati soli, in una fredda stanza di ospedale, con un robot al posto di un medico in carne ed ossa non è molto incoraggiante. Ma una cosa è certa, L’iRobot sarà aggiunto alla lista, approvata dalla Food and drug administration (FDA), degli apparecchi di Classe II. Che prevede il “monitoraggio dei pazienti altamente acuti in ambienti dove un’immediata azione clinica può essere richiesta, come nel reparto di terapia intensiva e di emergenza, facilitando e velocizzando la rapida valutazione e il trattamento di condizioni di criticità come ictus o simili.” E già questa è una bella responsabilità.