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Influenza, il Ministero della Salute punta sul web con il vaccinometro

19/12/2012

Influenza, il Ministero della Salute punta sul web con il vaccinometro-1

Un sito dedicato con test, giochi, grafica intuitiva e informazioni utili scritte con un linguaggio accessibile a tutti. Il Ministero della Salute ha deciso di sfruttare tutte le caratteristiche dei nuovi media per la sua nuova campagna di comunicazione antinfluenzale.

Il sito “Campagna Influenza” offre un servizio ipertestuale, multimediale, interattivo e personalizzato che affianca le informazioni istituzionali presenti sul portale del Ministero e sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco, allo scopo di diffondere la cultura della prevenzione e della vaccinazione contro l’influenza tra le categorie più a rischio.

Varie le risorse messe a disposizione dei cittadini: ad esempio il vaccinometro, che consente con pochi clic di sapere se si rientra o meno tra coloro cui è raccomandato il ricorso al vaccino antinfluenzale o se sono previste altre raccomandazioni (prevenzione non farmacologica); così come il test per scoprire se sul posto di lavoro si adottano le giuste precauzioni per prevenire i malanni di stagione e quello per capire se si è sufficientemente in grado di proteggere i bambini dal contagio. Il sistema restituisce risposte personalizzate all’indirizzo e-mail dell’utente ed è anche possibile scaricare gratuitamente le APP dell’influenza su smartphone, IOS e Android.

L’iniziativa del Ministero della Salute arriva in un periodo in cui, complice il ritiro precauzionale di vari lotti di prodotto nei mesi scorsi, la domanda di vaccini si è dimezzata rispetto agli anni precedenti.

In questo modo il Ministero da una parte affronta un importante problema di sanità pubblica, l’influenza infatti nella sola stagione 2010/2011 ha colpito 103 persone ogni 1000 assistiti, valore di poco inferiore al picco massimo di 116 casi ogni 1000 assistiti raggiunto nella stagione 2004/2005, dall’altra intercetta una tendenza sempre più diffusa tra gli italiani: secondo il Censis infatti, uno su tre (il 32,4%) utilizza la Rete per ottenere informazioni riguardanti la salute. Di questi, il 90,4% effettua ricerche su specifiche patologie.

La campagna quindi, oltre a diffondere conoscenza, prova a esaltare la funzione di servizio della comunicazione istituzionale, ma anche a creare un dialogo tra Stato e cittadino grazie alle nuove tecnologie.