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Lotta all’HIV: nuove risposte legislative per un nuovo scenario socioculturale

10/12/2012

Lotta all’HIV: nuove risposte legislative per un nuovo scenario socioculturale-1
Lotta all’HIV: nuove risposte legislative per un nuovo scenario socioculturale-2

Si è concluso l’evento organizzato da I-think “Lotta all’AIDS: conoscere i cambiamenti, superare i limiti. Conversazioni sulla 135/90” tenutosi presso la biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”

Hanno partecipato Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Riceca; Luca Coletto, Coordinatore della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e Province autonome; Davide Croce, Direttore CREMS, Centro Studi di Ricerca in Economia e Management in Sanità e nel Sociale, Università Carlo Cattaneo – LIUC e Academy for Leadership and Management in Healt, National Department of Health, Pretoria, South Africa; Antonella D’Arminio Monforte, Professore Ordinario, Direttore Clinica Malattie Infettive e Tropicali Dipartimento di Scienze della Salute Azienda Ospedaliera – Polo Universitario San Paolo, Milano, Giuseppe Ippolito, Direttore Scientifico, Istituto Nazionale per le malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma; Ignazio Marino, Presidente Commissione Parlamentare d’inchiesta sul SSN, Senato della Repubblica, e Presidente di I-think; Rosaria Iardino, Presidente onorario Nps Italia Onlus.

In Italia sono ancora molte le persone positive al virus dell’HIV, con un’incidenza maggiore nel centro-nord rispetto al sud e alle isole. L’età media delle persone sieropositive è di 39 anni per gli uomini e 35 per le donne. Nel decennio 2000/2010 sono aumentate le infezioni acquisite attraverso contatti sessuali non protetti. Aumentano i casi di infezione per le persone provenienti da altri paesi e diminuisce la quota di infezione tra le donne, con una generale risposta positiva alle terapie antiretrovitali che hanno portato alla diminuzione dei decessi annui. Nel nostro paese esiste ancora uno scarso utilizzo del test HIV, soprattutto negli ambienti legati alla tossicodipendenza, che invece dovrebbe diventare il principale strumento di screening. In questo quadro risulta fondamentale l’attivazione di percorsi di prevenzione e di continua sensibilizzazione, che partano dalle scuole e diventino nodo centrale di un’evoluzione che sia prima di tutto culturale.

Le linee guida da seguire, secondo quanto emerge dal dibattito, sono: prevenzione, sensibilizzazione, semplificazione dei processi di accesso al test HIV e necessità di pensare a una nuova legge che sia innovativa come lo fu la L135 nel 1990.

Durante l’evento, inoltre, è stato da più parti sottolineato il ruolo della ricerca e dei ricercatori italiani come volano di sviluppo economico e sociale del paese. Il Ministro Francesco Profumo ha, infatti, sostenuto che la ricerca, soprattutto se riguarda la salute, è un elemento essenziale per migliorare la qualità della vita delle persone.

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