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L’università del futuro

07/08/2012

L’università del futuro-1

L’educazione universitaria sta cambiando rapidamente. Già da tempo alcune università hanno cominciato a rendere disponibili online le proprie lezioni e grandi nomi come Harvard e l’MIT stanno cercando di creare contenuti appositamente per il web. Sono per questo nate start up come University Now o Udacity che fornisce lezioni “online only” con i migliori professori sulla piazza. 10 anni fa tutto questo sembrava pura utopia, ma cosa ci riserva il futuro? Pew Internet (un’associazione no profit a-politica che studia i trend che stanno cambiando l’America e il mondo) ha stilato un rapporto su come potrebbe essere l’istruzione superiore nel 2020 basandosi sulle risposte di oltre 1000 esperti, ricercatori, osservatori e utenti.

Questi i punti chiave della ricerca:

– Secondo il 39% ci saranno pochi cambiamenti nell’insegnamento. Malgrado lo sviluppo tecnologico, un maggiore utilizzo di tele-conference e materiali multimediali (anche attraverso di smartphone) le università richiederanno ancora la presenza fisica dello studente.

– Oltre il 60% crede invece che ci saranno cambiamenti radicali nell’istruzione superiore. L’insegnamento sarà del tutto delocalizzato attraverso l’utilizzo di teleconferenze. Si passerà a un sistema ibrido che combina la lezione classica e la fruizione online con un calo delle ore di frequentazione “fisica”. Le lauree diveranno personalizzate e costruite interamente sulle capacità dello studente.

– Mike Liebhold (ricercatore del Institute of Feature) crede che l’attuale sistema educativo non sarà più sostenibile (economicamete) e che l’implementazione di reti ad alta velocità sostituirà completamente il vecchio metodo di insegnamento. Anche Tapio Varis (professore dell’università di Tampere) la pensa allo stesso modo “Il metodo tradizionale di insegnamento “faccia a faccia” diventerà un privilegio per pochi e l’educazione diventerà maggiormente standardizzata abbassando in qualche caso il livello.”

– Alcuni partecipanti al sondaggio (rimasti anonimi) vedono il futuro come un ritorno al metodo socratico, con un “saggio” e il suo piccolo gruppo di studenti scelti dove però al posto dell’Acropoli ci sarà la rete e gli studenti di tutto il mondo.

– C’è anche chi ha una visione più realista come il professore di comunicazione dell’università dell’Illinois Steve Jones: “Poche università avranno le risorse per evolversi, la maggior parte rimarranno esattamente come sono oggi a parte qualche piccola modifica. Il 2020 non sarà molto differente dal presente”.

Certamente le università tradizionali non potranno cambiare più di tanto, ma le nuove realtà nate online stanno già alterando le regole con la delocalizzazione e l’abbattimento dei costi. Laurearsi forse sarà sempre “prendere una laurea per ottenere un buon lavoro” ma ci saranno molte più strade da percorrere per arrivare a quell’obiettivo.