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Meet your organs, cartoon e peluche per conoscere il corpo umano

11/01/2013

Meet your organs, cartoon e peluche per conoscere il corpo umano-1

Raccontare il corpo umano e ciò che, in questo caso, i nostri organi fanno attraverso disegni buffi e forse persino irriverenti. E’ la mission di ‘I Heart Guts’, un progetto nato nel cuore di Washington dalla geniale matita di Wendy Bryan. Ossessionata dall’anatomia al punto da creare feti di pane fresco, nel 2005 incoraggiata dal marito iniziò a disegnare organi interni: la prima illustrazione vide protagonista un cuore affaticato da delusioni amorose e fastidi cardiaci, poi da fumatrice e bevitrice assidua diede vita a un fegato e un polmone.

Da quel momento i suoi disegni si sono trasformati anche in peluche e sono diventati i protagonisti di un progetto più ampio e sempre originale, che ha come testimonial personaggi del calibro di Cindy Crawford e Susan Sarandon. Basta guardarne il video di introduzione postato sul sito internet: grafica accattivante e disegni della Bryan che richiamano quelli dei cartoon, animazione realizzata in flash da Sean Bokenkamp, mentre Codi Lazar ha scritto la musica.

Al centro di tutto però c’è una precisa volontà di informare correttamente e aiutare a conoscere il corpo umano. La sezione ‘Where your guts live?’ permette ad esempio di visualizzare la posizione dei nostri organi e delle nostre ghiandole nel corpo umano e cliccando su di essi si viene indirizzati a una scheda sintetica che ne presenta le funzioni e la loro utilità per l’organismo. L’idea di fondo è quella che anche i contenuti scientifici possono essere divulgati in modo leggero e accessibile a tutti: più che parlare agli esperti, ‘I heart Guts’ parla attraverso i suoi disegni e i suoi peluche al resto della comunità e punta alla viralità per diffondere i suoi messaggi. “Chi non ha mai sognato di possedere una camicia con un brillante utero animato sul davanti?”, ha scritto qualche tempo fa l’Entertainment Weekly.

Dalla homepage del sito si può infatti accedere allo shop on line per acquistare t-shirt e peluche ispirate al progetto, così come all’album fotografico in cui gli stessi organi/peluche sono immortalati nei loro viaggi in giro per il mondo. C’è persino un blog dai post alquanto curiosi, come la letterina a Babbo Natale di un utero dal titolo ‘Buono o cattivo?’. Organi personificati, con una vita propria, sentimenti e un cuore, e che meritano un’attenta e scrupolosa cura. Anche perché, è bene ricordarlo, un organo sano può essere una speranza di vita per chi necessità di trapianto.