http://i-think-italia.it/category/magazine/nuovomondo/

Micro dispositivi biodegradabili nel corpo: il futuro della medicina

28/09/2012

Micro dispositivi biodegradabili nel corpo: il futuro della medicina-1

Un giorno sarà possibile monitorare costantemente la salute di una persona. Dei micro-robot di natura nanotecnologica, si muoveranno attraverso il sangue intervenendo nel caso si presentino delle anomalie. Sembra un film di fantascienza ma in futuro la presenza di mini device all’interno del nostro corpo potrebbe non essere solo frutto della fantasia di uno scrittore. Stando a una ricerca pubblicata su Science, alcuni ricercatori del Beckman Institue in Illinois sono riusciti a creare un piccolo dispositivo in grado di biodegradarsi all’interno del corpo di un topo. E’ ancora in una fase primordiale ma secondo gli scienziati è un grande passo in avanti nell’utilizzo di materiale elettronico all’interno del corpo.

Il device viene rivestito con una pellicola di seta programmato per autodistruggersi dopo un determinato periodo di tempo. Naturalmente non si tratta di normale seta che utilizziamo tutti i giorni, ma di una versione modificata a livello molecolare. In questo modo è possibile dire alle molecole come e quando dissolversi. Questo tipo di tecnologia apre molte possibilità in diversi campi: nell’esperimento il device (con all’interno un microchip) è stato programmato per generare calore, utilizzabile per combattere infezioni post operazione. Gli utilizzi, racconta John Rogers dell’Università dell’Illinois, sono infiniti: dalla cura del cancro (il calore può distruggere le cellule in particolari zone del corpo) alla possibilità di rilasciare medicinali direttamente nel punto desiderato (ad esempio nelle ossa) o produrre piccole scariche elettriche che possono velocizzare il processo di guarigione nelle fratture ossee.

Tra i fautori di questa scoperta c’è anche  pezzetto d’Italia. La manipolazione nanotecnologica della seta è parte di un lavoro svolto dal bioingegnere della Tufts University Fiorenzo Omenetto  salito agli onori della cronaca per essere stato uno dei primi italiani a partecipare al prestigioso TED.

Qui puoi vedere la sua conferenza, dal titolo, “Silk the ancient material of the future”, mentre qui puoi trovare una sua breve intervista rilasciata prima di una sua conferenza al Festival della Scienza di Genova (2011)

Foto: Courtesy of Beckman Institute