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Nella provincia piemontese il trasporto pubblico diventa Eco-friendly

18/01/2013

Nella provincia piemontese il trasporto pubblico diventa Eco-friendly-1

Si chiama Greendiesel ed è stato lanciato in provincia di Verbano-Cusio-Ossola lo scorso 9 gennaio il primo progetto italiano di trasporto pubblico alimentato da biodiesel a chilometro zero. La tutela dell’ambiente nelle smart cities del futuro passa quindi anche attraverso la benzina verde ricavata a partire dai rifiuti organici prodotti in loco e riutilizzati grazie alla raccolta differenziata.

L’idea è della Vco Trasporti, società che gestisce 19 autolinee sul territorio della provincia piemontese per un totale di circa 50 mezzi e quasi due milioni di chilometri percorsi ogni anno, e che ha commissionato uno studio a GreenLab (Organismo di ricerca collegato a Tecnovia) e Nanoireservice (società a cui fa riferimento il NisLabVCO – laboratorio di ricerca nel campo delle nanotecnologie e della scienza dei materiali operativo presso il Tecnoparco del Lago Maggiore a Verbania/Fondotoce).

Il progetto, che ha già ottenuto l’ok dei due istituti di ricerca sia dal punto di vista tecnico che da quello economico, risponde in pieno alle direttive Ue del ‘Pacchetto Clima-Energia: 20/20/20’ che si propone di raggiungere entro il 2020 il 20% di energia prodotta con fonti rinnovabili e il 20% in meno di Co2.

Greendiesel si fregia pure di mettere insieme una serie di pratiche virtuose di quest’area di laborioso Nord-Ovest italiano. Oltre ad abbattere la produzione di Co2 immessa in atmosfera e ridurre sensibilmente i costi di gestione del trasporto pubblico al capitolo carburanti, innesca un circuito ecofriendly in cui la frazione umida della spazzatura, cioè circa 12mila tonnellate di rifiuti organici che ogni anno finiscono negli impianti di compostaggio della provincia, viene smaltita a prezzi contenuti, a vantaggio di passeggeri e contribuenti. La stessa raccolta differenziata, che già fa segnare secondo il rapporto Rifiuti Urbani 2012 dell’Ispra il 63%, ne guadagna in termini di incentivo indiretto alla sua pratica. Inoltre, la quasi totalità delle risorse finanziarie di Greendiesel deriverebbe dal credito d’imposta sulla ricerca.

Un ottimo esempio di come la ricerca scientifica possano ottenere risultati concreti nella tutela dell’ambiente con ricadute non solo sulla salute del territorio e di chi lo abita, ma anche sulla sua economia.