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Prevenire l’influenza con la mappatura del web

20/12/2012

Prevenire l’influenza con la mappatura del web-1

Prevenire è meglio che curare, anche una semplice influenza. Deve essere stata questa la motivazione che ha spinto alcuni sviluppatori statunitensi a lavorare alla mappatura del web per prevedere la diffusione del virus influenzale, e le prime verifiche empiriche sembrano dar loro ragione.

Il primo servizio, offerto da Google in una fase sperimentale, è Flu Trends: monitorando le ricerche per parole chiave (virus, influenza, vaccino, contagio) realizzate dagli utenti in una certa area, il team di Mountain View ha ipotizzato che l’aumento dell’interesse per l’argomento possa essere direttamente correlato alla diffusione – o al timore che avvenga – dell’influenza. Sfruttando il consolidamento del ruolo di Internet come “trusted media” in tema di salute, Flu Trends riesce ad anticipare di circa 10 giorni le comunicazioni dei dati epidemiologici da parte dell’US Centers for Disease Control and Prevention(CDC).

Nasce da un’idea simile ma nei laboratori dell’Università di Rochester (NY), l’algoritmo in grado di monitorare i dati prodotti dagli utenti di Twitter e predire il rischio di contrarre l’influenza. C’hanno lavorato Adam Sadilek e la sua squadra, che hanno pensato di sfruttare la tendenza a condividere tutto di sé sui social network. Agli utenti più compulsivi infatti capita di scrivere anche del proprio stato di salute.

Un software ha quindi raccolto in un mese 4,4 milioni di tweet generati nell’area di New York da oltre 630mila iscritti a Twitter, andando a selezionare quelli relativi a sintomi influenzali. Grazie alle informazioni ottenute dal Gps, hanno sviluppato una mappa in grado di indicare la presenza di sintomi influenzali nell’area considerata, e predire con otto giorni di anticipo e un’accuratezza del 90% quando le persone si sarebbero ammalate.

Entrambi i servizi statistici potrebbero fornire un valido aiuto alla prevenzione medica:  conoscere in anticipo la diffusione del virus influenzale può, infatti,  essere uno strumento utile a mettere in campo in modo tempestivo misure di contenimento della pandemia.