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Primarie tra scienza e diritti

22/11/2012

Primarie tra scienza e diritti-1

Le primarie del centro sinistra che si apprestano a decretare il prossimo candidato premier della coalizione riformista possono essere considerate, per svariate ragioni, una svolta positiva all’interno del dibattito politico e culturale del paese.

La diversità politica e partitica dei candidati è stata, infatti, la chiave del successo perché ha dato modo ai cittadini di farsi un’idea abbastanza precisa su svariati temi e sulle relative posizioni dei candidati: dall’economia alle politiche di sviluppo, dall’innovazione tecnologica alla ricerca scientifica fino ai diritti civili.

Proprio il dibattito tra i candidati su scienza e diritti civili ha rappresentato la maggiore novità di queste primarie, in quanto tali temi, che per natura sono trattati con molta prudenza e poca chiarezza dalla politica, hanno ricevuto la giusta attenzione.

L’iniziativa lanciata dal gruppo Dibattito Scienza, sul modello science debate americano, ha stimolato i candidati su temi quali: ricerca scientifica, politiche energetiche e ambientali, fecondazione assistita, testamento biologico, OGM, medicine alternative. Questo ha permesso di farsi un’idea un po’ più chiara di come il prossimo candidato intenda agire, in caso di vittoria elettorale, su aspetti che, è bene ricordarlo, costituiscono la base strutturale su cui impostare il futuro del Paese.

Per farsi un’idea sulle risposte date dai candidati sui temi posti potete leggere qui. I-think ha apprezzato che, nonostante la complessità dei temi in questione, tutti i candidati abbiano risposto.

Nonostante il diverso approccio dei candidati, determinato dalle loro differenti convinzioni personali e politiche, emerge con chiarezza la necessità di rilanciare la ricerca in Italia e farla diventare un elemento fondamentale delle politiche di sviluppo e rilancio del Paese.

Al tempo stesso è apprezzabile l’intenzione di ripensare, in modo intelligente e strutturato, le politiche energetiche dell’Italia e, contemporaneamente, di adottare un efficiente piano di messa in sicurezza del territorio nazionale.

Sulla questione dei diritti, quella decisamente più spinosa, permangono ancora differenze ma si spera che il dibattito iniziato possa portare un arricchimento culturale e politico all’interno della coalizione e favorire la proposizione di leggi che realmente tutelino i diritti di tutti i cittadini.

Al di là di chi vinca, ci auguriamo che a partire dal giorno dopo le primarie, la scienza e l’innovazione occupino un ruolo centrale nella campagna elettorale per il governo del paese.