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Smart Cities: Chicago, New York e San Francisco entrano nell’Open Data.

15/08/2012

Smart Cities: Chicago, New York e San Francisco entrano nell’Open Data.-1

Chicago, New York e San Francisco si trovano oggi riunite in un solo luogo. Il Federal Goverment’s warehouse for public data, ha infatti ampliato il portale data.gov, aprendo le porte a tre delle più grandi città americane attraverso il sito cities.data.gov. In questo modo  si è cercato di unire i dati forniti dalle varie città per dare una visione di insieme ai cittadini ed invitarli a prendere parte alla discussione, sia per quanto riguarda le questioni locali che quelle a più ampio raggio.

“Credo che questo progetto aprirà gli occhi delle persone, è importante che capiscano quanto i dati che raccogliamo possano essere utili e che possiamo tutti dare una mano” – ha dichiarato il CIO (Chief Information Offer) John Walton a Government Technology.

“Se riusciamo a far uscire le persone dal loro isolamento e uniamo le nostre forze con quelle dei cittadini e il governo stesso, vedremo presto i frutti di questa collaborazione.”

Sul sito è possibile trovare ogni tipo di informazione: dal consumo elettrico della città di New york navigabile via codice di avviamento postale alla busta paga di tutti i dipendenti pubblici del comune di Chicago (tra questi anche il sindaco Mayor Rahm Emmanuel, che per la cronaca guadagna ogni anno $216,210).

Il lavoro è ancora lungo: secondo Walton circa il 90% dei dati che riguardano San Francisco sono già disponibili sul sito, mentre altre città sono ancora indietro con l’apertura al pubblico.

“Credo che il progetto rappresenti un grosso passo in avanti per il nostro paese, siamo finalmente andati oltre il raccogliere dati solo per noi addetti ai lavori o per la giurisdizione della città, è arrivato il momento di condividere queste informazioni su unica grande piattaforma.”

In Italia qualcosa si muove e secondo il sito Dati.gov.it, al momento sono più di 2.700 i dataset consultabili (dato aggiornato a giugno) e da marzo si procede con un tasso di crescita del 40%. Ultimo in ordine di tempo è Opencoesione il portale open data del Ministero della coesione territoriale. Un’iniziativa – come recita il progetto – fortemente voluta dal Ministro per la Coesione Territoriale (Fabrizio Barca NDR), e “che avverte l’impellenza di una più attiva partecipazione dei cittadini nella formazione delle decisioni relative alle scelte di programmazione e nel processo di vigilanza sociale sull’impiego di risorse collettive”.