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Un app per monitorare il proprio stato di salute

31/07/2012

Un app per monitorare il proprio stato di salute-1
Un app per monitorare il proprio stato di salute-2

Fotografare il proprio piatto è diventata per molti un’abitudine. Il fenomeno si è prima sviluppato sui social tradizionali come Twitter e Facebook per poi sfociare in vere e proprie piattaforme ad hoc come Foodspotting. Ma può in qualche modo questa pratica migliorare il nostro stato di salute? E’ quello che si è chiesto Aza Raskin quando con la sua start up Massive Health ha lanciato l’app per smartphone The Eatery.

Il sistema è molto semplice, si scatta una foto del proprio pasto, quindi noi e i nostri amici possiamo giudicare il cibo come fit(nel caso sia considerato sano) o fat (nel caso di piatti ad alto contenuto di grassi). I dati sulla nostra alimentazione vengono quindi registrati dall’applicazione che li converte in un punteggio sul nostro stato di salute. Attenzione l’app non da alcuna misurazione sul numero di calorie ma serve solo ad avere una maggiore coscienza della propria alimentazione e a sapere quando e come stiamo mangiando. Il sistema social con voti, commenti e check in serve, nelle parole degli sviluppatori a rendere questa operazione di autocoscienza culinaria, anche divertente.

L’applicazione ha avuto un buon successo grazie anche alla facilità di distribuzione

“Oggi è molto facile distribuire un prodotto, ma se fra tre anni tutto quello che avremmo fatto sarà un mucchio di app per smartphone vorrà dire che non abbiamo realizzato il nostro progetto”.

Per Raskin The Eatery è solo l’inizio

“E’ un applicazione che prevede un ruolo attivo dell’utente, ma la miglior interfaccia che possiamo creare è un’interfaccia passiva – racconta – Ci sono molte interfacce utili in giro, ma la migliore è quella che non ha bisogno di nulla. E’ su questo che stiamo lavorando, un sistema in grado di catturare dati dal nostro corpo per trasformarli in una diagnosi, in modo da sapere se ci stiamo ammalando prima che questo accada”. Il nostro corpo ci manda segnali tutti i giorni, ma non è possibile avere sempre un medico disponibile per registrarli, non può essere lui, deve farlo la tecnologia. Uno smartphone è piccolo pratico e può conoscerti meglio di quanto tu conosca te stesso”.

Per saperne di più  mentre qui trovate il blog del cofondatore .

 

Fonte immagine: Eatery site