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Un cerotto per controllare il flusso sanguigno

13/08/2012

Un cerotto per controllare il flusso sanguigno-1

Molte persone a causa del loro stato di salute sono costrette a fare continui controlli del sangue. Pur non essendo una tra le analisi più invasive può comunque diventare stressante per il paziente. La Sano Intelligence, che fa parte del Rock Health 2012 (un incubatore di start up), sta però lavorando a un sistema che potrebbe non di poco facilitare la vita delle persone. Si tratta di un piccolo cerotto (simile a quello che si usa per smettere di fumare) in grado di monitorare continuamente il nostro flusso sanguigno e in caso di anomalie avvertire immediatamente il medico curante. La compagnia lo definisce come “un API per il flusso sanguigno” (in informatica un API è un’interfaccia che i software usano per comunicare tra di loro)

Il cerotto funziona senza alcun ago, riuscendo a monitorare il sangue attraverso la pelle, non provoca alcun dolore e secondo gli sviluppatori sarà presto in grado di monitorare tutto quello che riguarda il metabolismo di base: livelli di glucosio, funzioni renali ed equilibrio elettrolitico

Ad oggi il cerotto riesce a misurare i livelli di glucosio e potassio. Le sonde presenti sul chip wireless alimentato a batteria possono misurare contemporanemente centinaia di campioni. Secondo la Sano il 30-40% della diagnostica oggi utilizzata è compatibile con il device che offre dei costi molto limitati (circa 1 o 2 dollari per sensore che ha una vita di circa 7 giorni) sfruttando una tecnologia molto simile a quella usata per i semiconduttori. Il cerotto non è ancora in grado di resistere all’acqua ma gli sviluppatori stanno lavorando a una soluzione.

I possibili utilizzi di questa tecnologia sono molteplici come avere un responso immediato del proprio livello di glucosio dopo aver mangiato un alimento dolce, o ricevere una notifica sul proprio smartphone non appena il livello elettrolitico scende sotto un certo livello.

Le implicazioni positive di questo tipo di tecnologia non si fermano al solo fattore pratico: il numero di dati accumulati da un monitoraggio così accurato potrà aiutare il medico (pensate ad esempio ad i pazienti con malattie croniche) a scovare anomalie prima che diventino un problema, evitando al paziente inutili visite in ospedale.

Per ora il cerotto è ancora in fase di sperimentazione, ma secondo la Sano Intelligence i primi pezzi potranno essere già in commercio a partire dalla metà del prossimo anno.

Foto: Flickr